Come fare un grafico su Excel: crearlo, scegliere il tipo e aggiornarlo da solo

Di Emma Pubblicato il 2 novembre 2026 6 min di lettura

Grafici in Excel: Crearli e scegliere il tipo giusto

Per fare un grafico su Excel, seleziona i dati insieme alla riga di intestazione (per esempio A1:C7) e clicca su Inserisci > Grafici consigliati. Excel propone alcuni grafici adatti ai tuoi dati: scegline uno e clicca su OK. Il grafico compare al centro del foglio e puoi spostarlo e ridimensionarlo con il mouse.

Ancora più veloce: seleziona i dati e premi Alt + F1. Excel inserisce subito un istogramma nello stesso foglio. F11 fa lo stesso, ma in un nuovo foglio dedicato al grafico.

La tabella di esempio

Il fatturato mensile di due negozi, da gennaio a giugno:

ABC
1MeseMilanoTorino
2Gennaio12.4009.800
3Febbraio11.20010.300
4Marzo13.90011.700
5Aprile14.60012.100
6Maggio15.30013.400
7Giugno16.10012.800

La disposizione conta: una prima colonna con le etichette (i mesi), una riga di intestazione con il nome di ogni serie (Milano, Torino) e numeri in tutto il resto. Niente righe vuote né righe di totale in mezzo.

Creare il grafico passo per passo

  1. Seleziona A1:C7, intestazioni comprese. Se la tabella non ha righe o colonne vuote, basta cliccare in una sola cella: Excel prende tutto il blocco.
  2. Scheda Inserisci, gruppo Grafici: clicca su Grafici consigliati.
  3. Nella finestra Inserisci grafico, clicca sulle proposte a sinistra per vedere l'anteprima. Se nessuna va bene, la scheda Tutti i grafici mostra l'elenco completo.
  4. Scegli Istogramma raggruppato e clicca su OK.

Risultato: per ogni mese, due colonne affiancate, una per negozio, con la legenda Milano / Torino. Excel ha letto i mesi come etichette dell'asse orizzontale e ogni colonna come una serie.

Se volevi il contrario (una serie per mese, i negozi sull'asse), clicca sul grafico e poi su Struttura grafico > Inverti righe/colonne. La scheda Struttura grafico compare solo quando il grafico è selezionato.

Quale tipo di grafico scegliere?

Il tipo dipende dalla domanda a cui il grafico deve rispondere, non dall'estetica:

Vuoi mostrareTipo di graficoNell'esempio
Un confronto tra categorieIstogramma (colonne verticali)Milano contro Torino, mese per mese
Un andamento nel tempoLineeL'andamento di Milano da gennaio a giugno
La quota di ogni elemento su un totaleTortaIl peso di ogni reparto sul fatturato
Un confronto con etichette lungheBarre (orizzontali)Nomi di prodotti o di venditori
Due grandezze con unità diverseCombinatoFatturato in euro e numero di ordini

Grafico a linee: seguire un andamento

Con la stessa tabella, seleziona A1:C7 e poi Inserisci > Grafici consigliati > Tutti i grafici > Linee. Ogni negozio diventa una linea. Si vede meglio che nell'istogramma che Milano cresce ogni mese da febbraio, mentre Torino cala a giugno.

Per cambiare il tipo di un grafico già creato non serve ricominciare: clic destro sul grafico, Cambia tipo di grafico.

Grafico a torta: la quota di ogni elemento

Un grafico a torta rappresenta una sola serie. Ecco il fatturato del semestre del negozio di Milano per reparto (il totale, 83.500 €, è lo stesso delle celle B2:B7 della prima tabella):

AB
1RepartoFatturato Milano
2Abbigliamento38.200
3Calzature24.500
4Accessori13.800
5Casa7.000

Seleziona A1:B5 e poi Inserisci > Grafici consigliati > Tutti i grafici > Torta. Per mostrare le percentuali sulle fette, clicca sul grafico, poi sul pulsante + (Elementi grafico) alla sua destra, spunta Etichette dati e, dalla freccia accanto, scegli Altre opzioni: spunta Percentuale e togli la spunta da Valore. Excel mostra 46%, 29%, 17% e 8%.

Oltre le cinque o sei fette, quelle piccole diventano illeggibili: un istogramma o un grafico a barre ordinato dal più grande al più piccolo si legge meglio.

Grafico combinato: due unità nello stesso grafico

Il fatturato si misura in migliaia di euro, gli ordini in centinaia. Su un unico asse, la serie degli ordini resterebbe schiacciata in fondo al grafico. La soluzione è un grafico combinato con un asse secondario.

ABC
1MeseFatturato MilanoOrdini
2Gennaio12.400310
3Febbraio11.200280
4Marzo13.900340
5Aprile14.600350
6Maggio15.300360
7Giugno16.100375
  1. Seleziona A1:C7 e poi Inserisci > Grafici consigliati.
  2. Scheda Tutti i grafici, categoria Combinato (in fondo all'elenco).
  3. Nell'elenco delle serie in basso: Fatturato Milano come Istogramma raggruppato, Ordini come Linee, e spunta Asse secondario sulla riga Ordini.
  4. Clicca su OK.

Il fatturato si legge sull'asse di sinistra, gli ordini su un secondo asse a destra. Dai un titolo a ogni asse (vedi sotto), altrimenti chi legge non sa quale asse corrisponde a quale serie.

Modificare titolo, assi ed etichette

Tutti gli elementi del grafico si aggiungono o si tolgono nello stesso punto: clicca sul grafico e poi sul pulsante + che compare in alto a destra. Le stesse opzioni si trovano in Struttura grafico > Aggiungi elemento grafico.

  • Titolo del grafico: clicca sul testo «Titolo del grafico» e scrivi il tuo. Per farlo dipendere da una cella, seleziona il titolo, digita = nella barra della formula, clicca sulla cella e premi Invio.
  • Titoli degli assi: spunta la casella e sostituisci «Titolo asse» con l'unità di misura («Fatturato in €», «Numero di ordini»).
  • Etichette dati: mostrano il valore su ogni colonna o punto. Con dodici colonne il grafico diventa subito affollato: usale per una sola serie o per l'ultimo punto.
  • Legenda: utile appena ci sono due serie. Con una sola serie, eliminala e metti l'informazione nel titolo.

Cambiare la scala dell'asse verticale

Excel sceglie da solo il minimo e il massimo dell'asse. Per fissarli, clic destro sui numeri dell'asse verticale, Formato asse, poi in Opzioni asse compila Minimo e Massimo alla voce Limiti.

In un istogramma tieni il minimo a 0. Un asse che parte da 9.000 nel nostro esempio farebbe sembrare il fatturato di Milano a giugno (16.100) più del triplo di quello di febbraio (11.200), mentre la differenza reale è del 44%. In un grafico a linee partire sopra lo 0 è accettabile per vedere meglio le variazioni.

Un grafico che si aggiorna da solo

Se aggiungi la riga «Luglio» sotto un normale intervallo, il grafico non la prende: l'origine resta A1:C7. Ci sono due soluzioni.

Trasformare i dati in una tabella di Excel (consigliato)

  1. Clicca dentro i dati e poi su Home > Formatta come tabella.
  2. Controlla l'intervallo, lascia spuntata la casella Tabella con intestazioni e clicca su OK.
  3. Crea il grafico a partire da questa tabella, come sopra.

Ora scrivi «Luglio» in A8 e due importi in B8 e C8: la tabella si allarga di una riga e il grafico mostra il settimo mese senza che tu faccia nulla. Funziona anche con un grafico creato prima della conversione, se la sua origine coincideva esattamente con la tabella.

Modificare a mano l'intervallo di origine

Clicca sul grafico: l'intervallo di origine si colora nel foglio. Trascina il quadratino d'angolo per includere la nuova riga. In alternativa: Struttura grafico > Seleziona dati e correggi l'Intervallo dati grafico. Dovrai rifarlo a ogni aggiunta.

Problemi frequenti

Gli anni compaiono come una serie

Se la colonna A contiene degli anni (2023, 2024, 2025) e in A1 c'è «Anno», Excel vede dei numeri e li disegna come una serie in più, con colonne minuscole. Svuota la cella A1 prima di creare il grafico: Excel tratterà la colonna come etichette. Su un grafico già creato, apri Seleziona dati, rimuovi la serie «Anno», poi clicca su Modifica sotto le etichette dell'asse orizzontale e seleziona gli anni.

Una linea interrotta o che crolla a zero

Una cella vuota interrompe la linea. Una cella con 0 la fa precipitare. Per scegliere il comportamento, apri Seleziona dati > Celle nascoste e vuote: puoi collegare i punti ai due lati della cella vuota. Anche le righe nascoste spariscono dal grafico, a meno che tu non attivi nella stessa finestra l'opzione per mostrare i dati delle righe e colonne nascoste.

La riga del totale schiaccia tutto

Una riga «Totale» inclusa nella selezione diventa una colonna molto più alta delle altre (83.500, più di cinque volte il mese migliore) che schiaccia tutto il grafico. Seleziona l'intervallo senza di essa.

Per riassumere elenchi lunghi prima di farne un grafico, usa una tabella pivot. Per mettere insieme più grafici e indicatori in una sola pagina, guarda come creare una dashboard in Excel. Se vuoi far risaltare i valori direttamente nelle celle invece che in un grafico, la formattazione condizionale (barre dei dati, scale di colori) è più leggera. Riferimento Microsoft: Creare un grafico dall'inizio alla fine.

Emma · Redattrice, Excel Zone

Emma scrive i tutorial sulle formule e sulla pulizia dei dati: CONTA.SE, SOMMA.SE, DATA.DIFF, duplicati, elenchi a discesa. Ogni metodo è spiegato su una piccola tabella che puoi ricopiare.